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Caltanissetta. Sit-in-fiaccolata della Cgil, Sinistra Italiana aderisce all’iniziativa: il 2 aprile in piazza Capuana

Redazione 3

Caltanissetta. Sit-in-fiaccolata della Cgil, Sinistra Italiana aderisce all’iniziativa: il 2 aprile in piazza Capuana

Mer, 02/04/2025 - 09:09

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Il Circolo di Sinistra Italiana Enrichetta Casanova Infuso di Caltanissetta, aderisce convintamente all’iniziativa politico-sindacale promossa dalla CGIL di Caltanissetta per mercoledì 2 Aprile presso la scalinata Lo Piano.

Nessun popolo può sentirsi al riparo dai venti di guerra se, infatti, non si prova a criticare l’origine economica di ogni conflitto bellico. Non è un mistero che, dietro alle conquiste territoriali, si muovano le tensioni economiche indotte dall’accumulo capitalista. Perciò, è giusto riproporre una tesi molto vecchia, ma ancora valida, per spiegare che le guerre si susseguono a causa delle contraddizioni economiche mondiali.

E nella circostanza attuale, la presenza di conflitti bellici di natura squisitamente regionale raccontano un posizionamento economico netto. Così accade a Gaza, dove la guerra non è altro che una cruda manifestazione di come Israele intenda conquistare il ruolo egemonico di potenza economica in Medio-Oriente, sentinella e alleata del blocco occidentale a trazione statunitense, nel contesto di una efficace strategia della tensione esercitata nei confronti degli Stati Arabi confinanti, esportatori di preziose risorse naturali e non sempre graditi interlocutori agli U.S.A.

Perciò, l’aggressione territoriale ritrova, in questo quadro, una corretta collocazione economica. L’assoggettamento della popolazione palestinese può essere letto come preludio di un accaparramento di manodopera a basso costo, priva di diritti e di salari adeguati, a beneficio di un’economia che, dopo gli sforzi bellici, dovrà recuperare gli standard di crescita anteguerra.

Ma il conflitto israelo-palestinese non può essere, poi, disgiunto dalla trasformazione degli assetti economici degli Stati occidentali.

Anche il nostro Paese si sta esponendo a una ristrutturazione vertiginosa e silente del proprio sistema economico, del tutto squilibrato, con l’ultima legge di bilancio, verso un’economia di guerra che vede in atto due operazioni: una, di ordine politico-economico, volta ad aumentare le spese militari e a deprimere ulteriormente il welfare, attraverso una manovra di tagli e di favori al lavoro precario e alla marginalizzazione sociale; un’altra, di ordine politico-culturale, volta a impostare un pensiero bellicista nella società attraverso una costante militarizzazione degli istituti scolastici.

Dunque, per il Circolo di Sinistra Italiana è essenziale abbracciare la causa pacifista senza alcuna ambiguità di fondo e perciò ringrazia la CGIL per l’occasione di riflessione-azione.