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Il parere dell’esperto SEO Roberto Serra sulle PMI sempre più attente al traffico SEO da Google

Redazione

Il parere dell’esperto SEO Roberto Serra sulle PMI sempre più attente al traffico SEO da Google

Lun, 17/03/2025 - 00:47

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Una svolta strategica: Sempre più piccole e medie imprese stanno riscoprendo il valore del traffico organico, ecco perché.

Il panorama digitale è in continua evoluzione, ma una costante rimane: la visibilità online è cruciale per la sopravvivenza e la crescita di qualsiasi azienda. Negli ultimi tempi, si osserva una tendenza significativa tra le piccole e medie imprese (PMI) italiane: una crescente consapevolezza e un rinnovato interesse verso l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) come fonte strategica di traffico qualificato da Google.

Se per anni molte PMI hanno privilegiato canali a pagamento o trascurato la propria presenza organica, oggi la musica sembra cambiare.

Per comprendere a fondo questo cambiamento di prospettiva e le sue implicazioni, abbiamo interpellato Roberto Serra, consulente e fondatore dell’agenzia SEO Serra con esperienza pluriennale nel supportare PMI e multinazionali nella loro crescita digitale. Serra, noto per il suo approccio basato sui dati (Data Driven), offre una visione chiara del perché la SEO stia diventando un asset sempre più prezioso per il tessuto imprenditoriale italiano.

Oltre la pubblicità a pagamento: la ricerca di una crescita sostenibile

Uno dei motori principali di questo rinnovato interesse verso la SEO, secondo Serra, risiede nella ricerca di una crescita più stabile e sostenibile nel lungo periodo. Mentre la pubblicità a pagamento (Search Engine Advertising – SEA) offre risultati rapidi e un controllo preciso del budget, presenta anche costi crescenti e una dipendenza continua dagli investimenti pubblicitari.

“Molte PMI si stanno rendendo conto che affidarsi esclusivamente agli annunci a pagamento è come costruire sulla sabbia,” afferma Roberto Serra. “La SEO, al contrario, permette di costruire fondamenta solide. Ottimizzare il proprio sito significa investire in un asset aziendale che genera valore nel tempo, attirando traffico qualificato in modo costante e meno dipendente dalle fluttuazioni dei costi pubblicitari.”

L’esperto sottolinea come il traffico organico, proveniente da ricerche spontanee degli utenti, sia spesso caratterizzato da un’intenzione più precisa e una maggiore propensione alla conversione rispetto a quello generato da annunci. “Un utente che trova la vostra azienda tramite una ricerca specifica su Google ha già manifestato un bisogno o un interesse concreto,” spiega Serra. “Essere presenti nei primi risultati organici significa intercettare questa domanda consapevole, costruendo al contempo autorevolezza e fiducia, elementi che la pubblicità da sola difficilmente garantisce allo stesso modo.” Questa maggiore qualità del contatto, unita alla sostenibilità economica nel lungo periodo, rende la SEO un’opzione strategica sempre più attraente.

Dalla consapevolezza all’azione: come le PMI possono concretizzare il potenziale SEO

Se la consapevolezza dell’importanza della SEO è in aumento, passare all’azione concreta rimane una sfida per molte PMI, spesso limitate da risorse interne, budget contenuti e know-how specifico. La SEO, infatti, non è un’attività da “impostare e dimenticare”, ma un processo continuo che richiede analisi, strategia e adattamento.

“Il primo passo, e forse il più critico, è smettere di considerare la SEO come un insieme di ‘trucchi’ tecnici e iniziare a vederla come una disciplina strategica integrata nel marketing aziendale,” consiglia Serra. “Non si tratta solo di inserire parole chiave, ma di comprendere a fondo il proprio pubblico, le sue esigenze e il modo in cui cerca informazioni online. Bisogna offrire contenuti di valore, garantire un’ottima esperienza utente e assicurarsi che il sito sia tecnicamente performante.”

Serra mette in guardia dall’approccio “fai da te” improvvisato o dall’affidarsi a soluzioni a basso costo che promettono risultati irrealistici. “La SEO richiede competenze specifiche e un approccio metodico. È fondamentale definire obiettivi chiari e misurabili (KPI) e monitorare costantemente le performance per capire cosa funziona e cosa no.” Per le PMI, questo può significare investire in formazione interna, collaborare con consulenti o agenzie qualificate, o utilizzare strumenti professionali per la ricerca di keyword, l’analisi dei competitor e il monitoraggio del posizionamento. L’esperto evidenzia anche l’importanza crescente della Local SEO per le attività con un bacino d’utenza geograficamente definito, ottimizzando la presenza su Google Maps e nelle ricerche locali.

In conclusione, l’attenzione crescente delle PMI verso il traffico SEO da Google è un segnale positivo, indicativo di una maggiore maturità digitale. Come sottolinea Roberto Serra, non si tratta di scegliere tra SEO e SEA, ma spesso di integrare strategicamente entrambi i canali.

Tuttavia, l’investimento in SEO rappresenta una scelta lungimirante per costruire una presenza online solida, autorevole e capace di generare valore costante nel tempo, un asset fondamentale nell’attuale scenario competitivo.

Le imprese che sapranno approcciare la SEO con strategia, metodo e pazienza saranno quelle meglio posizionate per crescere in modo sostenibile nel mercato digitale.