“Tavola di San Giuseppe” al ristorante MyEAP per promuovere l’arte culinaria e l’impegno sociale.
È questa l’iniziativa dal carattere formativo e culturale promossa dall’agenzia MyEAP e dall’ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Caltanissetta, in collaborazione con l’associazione Panificatori.
L’evento ha l’obiettivo di offrire alla comunità un momento autentico di solidarietà, visto che parte del cibo sarà destinato a chi è in difficoltà, e di valorizzare le tradizioni locali, rendendole ancora più vive e accessibili a tutti.
Protagonisti della tavola di San Giuseppe saranno il pane, a testimonianza della gratitudine e della devozione verso San Giuseppe, e diverse prelibatezze tipiche come la pasta con le sarde, le verdure, che simboleggiano la rinascita, la frutta fresca e secca, e i dolci tradizionali siciliani – come i cannoli, le sfince e le cassatelle di San Giuseppe – che esprimono la gioia della festività.
A imbandirla gli allievi dei corsi di collaboratore di cucina, diretti dal docente Domenico Carrubba, e i partecipanti del corso per Panificatore Pasticciere, coordinati dalla docente Rossella Lizio.
“Far realizzare la tavola di San Giuseppe agli allievi rappresenta un’importante occasione per riscoprire e valorizzare i valori della nostra tradizione, troppo spesso trascurati – ha affermato Andrea Cafà, presidente dell’associazione di imprese Cifa Italia – questa esperienza consente ai giovani di entrare in contatto diretto con la cultura culinaria e religiosa locale, apprendendo sia le tecniche di preparazione sia il significato simbolico di ogni piatto”.
“La preparazione della tavola non è semplicemente un esercizio culinario, ma diventa un momento di riflessione sui valori di condivisione, gratitudine e solidarietà – ha aggiunto Rosaria Fasciana, direttrice dell’agenzia MyEAP – coinvolgere gli allievi in questo processo significa trasmettere un patrimonio culturale che va oltre la ricetta, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità”.
“La tavola di San Giuseppe non è soltanto una celebrazione religiosa, ma è profondamente radicata in un forte senso di solidarietà – ha sottolineato Giuseppe Paruzzo, direttore dell’ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Caltanissetta – unire questa usanza a un gesto concreto di supporto, come destinare il cibo a chi vive in condizioni di disagio, conferisce al rito un valore ancora più profondo. La tavola si trasforma in un potente strumento di inclusione sociale e sostegno reciproco, un simbolo tangibile di speranza e condivisione. Non è solo un momento di ricordo delle radici storiche e culturali, ma anche un’azione concreta di aiuto e sensibilizzazione verso i bisogni degli altri”.
L’evento, che si terrà mercoledì 19 marzo presso il ristorante didattico MyEAP di corso Umberto I, 146, sarà così organizzato: a partire dalle 10:00 la cittadinanza e le scolaresche potranno visitare la tavola; dalle 10:00 alle 12:00, il professor Vincenzo Falzone condurrà un percorso culturale che illustrerà il significato storico e religioso di questa tradizione, approfondendo i simboli, le usanze e i valori che costituiscono il patrimonio immateriale locale; alle 18:00 ci sarà la benedizione da parte di Monsignor Gaetano Canalella, parroco della Cattedrale “Santa Maria La Nova”; seguirà infine un conviviale a cui sono stati invitati gli ospiti della parrocchia Santa Croce, guidati da Padre Piero Riggi.
Fra i presenti, inoltre, Gaetano Villanucci, Capitano della Real Maestranza per l’anno 2025.
Gli organizzatori esprimono un sentito ringraziamento all’associazione Panificatori e Pasticcieri per il prezioso contributo offerto alla realizzazione della tavola di San Giuseppe e volto a preservare e a mantenere viva questa antica tradizione.