


MUSSOMELI – Continua al Comprensivo “L. da Vinci” di cui è dirigente scolastico Alessandra Camerota l’attività del Rotary Club Mussomeli Valle del Platani, con il referente Giuseppe Misuraca. Un secondo incontro per attuare nelle terze classi il “Progetto Scialla”, pensato e svolto per sensibilizzare i giovani su importanti tematiche quali le conseguenze psicologiche e giuridiche di alcuni comportamenti inadeguati messi, a volte, in atto dai giovani. Presenti all’incontro per il Rotary club Mussomeli Valle del Platani la presidente Norina Ferlisi e il tesoriere dott. Gero Ferlisi. L’incontro è iniziato con Luigi Culora, suonando al pianoforte un brano di Ludovico Einaudi, regalando ai ragazzi un momento di grande emozione e partecipazione. Col suo intervento la psicologa Gabriella Giambrone ha stimolato la riflessione nei ragazzi tramite l’utilizzo di un valido strumento “Il barattolo delle frasi”; pescando, a turno, un biglietto con una frase significativa i partecipanti hanno potuto sperimentare cosa tali parole volessero dire ad ognuno di loro e, contemporaneamente, condividere pensieri ed emozioni. Successivamente, un’appassionante sessione di brainstorming ha permesso di trattare vari temi legati all’adolescenza, fase di vita che i ragazzi stanno attraversando, approfondendo anche le esperienze da essi vissute e le insicurezze sperimentate. L’incontro è poi proseguito con l’intervento dell’avvocato Luigi Culora che ha affrontato in modo chiaro e incisivo le possibili conseguenze legali derivanti da comportamenti scorretti. Il suo discorso ha evidenziato come le azioni compiute dai ragazzi possano avere ripercussioni non solo su loro stessi, ma anche sulle loro famiglie, sensibilizzando così sull’importanza di una maggiore consapevolezza. Ha suggerito ai ragazzi, inoltre, di riflettere attentamente prima di compiere un’azione e di ascoltare la propria voce interiore, per valutare le possibili conseguenze delle loro scelte. A seguire, il luogotenente Salvatore Imbesi ha preso la parola, contribuendo con la propria esperienza ad illustrare importanti temi quali quelli della sicurezza e del rispetto delle regole, rafforzando ulteriormente il messaggio di responsabilità e legalità. In particolare, ha spiegato cosa accade quando un ragazzo viene trovato dalle forze dell’ordine in possesso di stupefacenti e quali siano le conseguenze legali di tale situazione; ha, dunque, fornito ai ragazzi informazioni chiare e concrete su un tema così scottante e di grande rilevanza quale è quello dell’uso e del possesso di sostanze stupefacenti. L’incontro si è concluso con la lettura di un brano dal testo “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo” di Anthony De Mello, con l’augurio che tutti i ragazzi possano realizzarsi e riprendere in mano la propria vita.