“Gli allevamenti di molluschi stanno vivendo una vera e propria crisi sistemica. A colpire il settore non è soltanto la presenza in mare di una specie vorace e invasiva come il granchio blu, ma anche i mutamenti climatici, che stanno decimando la produzione e rischiano di comprometterla a lungo”. A lanciare l’allarme è Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare.
“Siamo di fronte a una situazione molto grave – prosegue il rappresentante dell’associazione del mondo cooperativistico – che interessa tantissime realtà in tutto il Paese. L’aumento delle temperature medie, in particolare durante la stagione estiva, con ondate di caldo di notevoli proporzioni, sta determinando una serie di fenomeni a catena, che compromettono l’equilibrio dell’ecosistema marino, minacciando la biodiversità e agevolando la presenza e la diffusione di specie invasive.
In particolare, le alte temperature durante la fase
riproduttiva e la scarsa ossigenazione delle acque provocata dalla
proliferazione di microorganismi e specie vegetali, che producono mucillagine,
crea una condizione di invivibilità per i molluschi, decimando la produzione
degli allevamenti di cozze e vongole. Un problema che si è già verificato lo
scorso anno e che questa estate è risultato ancora più consistente. Intere
aree, con produzioni tipiche e di qualità sono state messe in ginocchio e gli
allevamenti irrimediabilmente danneggiati, con pesanti conseguenze economiche e
occupazionali. La produzione di molluschi made in Italy sta scomparendo dalle
tavole e si profila un Natale con prodotti di importazione e minore qualità,
casomai a prezzi lievitati”.