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Revisione auto: il caos sulla proroga e i certificati provvisori

Redazione 2

Revisione auto: il caos sulla proroga e i certificati provvisori

Ven, 09/10/2020 - 12:42

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Caos al Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione a causa di un dislivello tra le disposizioni legislative e gli adempimenti burocratici. Una controversia che mette in confusione gli automobilisti e rende, ai centri di revisione, complesso lo smaltimento delle pratiche.

Tutto l’iter della vicenda è iniziato lo scorso marzo quando Il Decreto “Cura Italia” ha consentito ai cittadini la possibilità di prorogare numerose scadenze e adempimenti.

Tra questi è rientrata anche la revisione dei veicoli.

La proroga per le revisioni programmate entro il 31 luglio, inizialmente concessa fino al 31 ottobre 2020, con il DL Semplificazioni è stata prorogata ulteriormente.

Il testo di legge attualmente in vigore prevede che le revisioni in scadenza fino al 31 luglio potranno essere eseguite entro il 31 ottobre mentre quelle in scadenza entro il 30 settembre potranno essere posticipate fino al 28 febbraio 2021.

In tal modo, infatti, si pensava che la mole di veicoli sarebbe stata dilazionata nel tempo evitando lunghe code di attesa e congestioni nelle prenotazioni.

Una disposizione in linea con quanto stabilito anche dall’Unione Europea che ha consentito ai veicoli di circolare anche fino a 7 mesi oltre i termini di scadenza.

Tutto questo, però, è entrato in collisione con il malfunzionamento del Centro di Elaborazione Dati (CED) della Motorizzazione e l’effettiva convenienza di una revisione anticipata.

A lanciare l’allarme sono stati proprio i centri di revisione auto che lamentano i disservizi del CED. Lo scorso 26 settembre, addirittura, il sistema è andato in tilt bloccando tutte le procedure di inserimento. I centri di revisione sono stati obbligati a rilasciare un certificato provvisorio agli automobilisti che stanno effettuando la revisione. A questo dovrà seguire la consegna del talloncino da applicare alla carta di circolazione. Un adesivo che, solitamente, viene rilasciato in contemporanea all’avvenuta revisione.

Il sistema, però, ha un’ulteriore falla poiché, come denunciano gli addetti al settore, questa congestione non fa altro che posticipare il problema senza risolverlo. Al momento i centri di revisione sono tornati ad essere vuoti mentre si accavallano le prenotazioni a ridosso delle scadenze. Questa proroga agevola i proprietari di veicoli che hanno potuto “guadagnare” mesi in eccesso ma, contestualmente, ha causato una drastica riduzione degli incassi dei centri di revisione e di tutto l’indotto a essi correlato.

Il mancato ricavo impedirà di garantire la copertura delle spese fisse quali, in primis, gli stipendi dei dipendenti e gli affitti dei locali. Un problema al quale il Governo dovrebbe porre rimedio.

“Oggi restiamo fermi senza poter incassare mentre tra qualche settimana non riusciremo più a soddisfare le richieste. Noi stiamo ricontattando i clienti invitandoli a non attendere gli ultimi giorni o rischieranno di non trovare la disponibilità e dover lasciare il mezzo fermo in attesa della revisione. Ci auguriamo che in molti rispondano al nostro appello”.